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  IL MUSEO d’arte DEL SEGNO DELL’IO

DEDICATO A JURI GAGARIN

 

Nell’ambito del percorso artistico culturale del “Labirinto dei Musei” che attraversa l’intera Ciociaria, il “Museo del Segno dell’Io” di San Giovanni Incarico rappresenta l’orizzonte, impercettibile ma profondo, tra la materia forgiata e il puro spirito creativo.

 

Valorizzare le risorse storiche, monumentali ed architettoniche, incrementare lo sviluppo delle attività turistiche, rendere operative ed efficienti le strutture ricettive, ottimizzare le risorse e creare i presupposti per sicuri e benefici vantaggi per l’intera economia del Comune di San Giovanni Incarico e per le realtà imprenditoriali, commerciali ed artigianali che in esso operano. Questi gli obiettivi della realizzazione del “Museo del Segno dell’Io”, dedicato a Jurij Gagarin, che raccoglie ed interpreta opere e stile del prof. Vincenzo Bianchi, artista ciociaro a tutto tondo e titolare della 1^ cattedra di scultura all’Accademia delle Belle Arti di Firenze.

Situato presso i locali annessi al Santuario della Madonna della Guardia su colle San Maurizio, il Museo si inserisce in un percorso storico culturale integrato ed intercomunale denominato “Labirinto dei Musei”, realizzato in convenzione con lo Studio d’Arte “La Cascata” di Isola del Liri di Vincenzo Bianchi, che si snoda secondo il seguente itinerario: Vallemaio – “Museo delle Ombre” dedicato a Jorges Louis Borges; Rocca D’Arce – “Museo dei fossili del pensiero dell’Arte” dedicato a Charles Darwin; Falvaterra – Museo “Il sogno degli uccelli” dedicato ad Aristofane; Vico nel Lazio “Museo alla Pace” dedicato a Galileo Galilei; Cervara di Roma – “Museo Il nuovo Icaro” dedicato ad Albert Einstein; Isola del Liri – “Museo della Luce” dedicato a Stephen Hawking; Trevi nel Lazio – “Museo del pane dell’arte” dedicato a Madre Teresa di Calcutta; Torre Cajetani – Museo “Il pensiero” dedicato a Giacomo Leopardi; Espartinas (Spagna) – “Museo dell’Amicizia” dedicato a Rafael Alberti; Penta 2000 – “Museo virtuale” dedicato a Gabor.

Nel “Labirinto dei musei” i visitatori prendono lo spunto dagli elementi esposti per partecipare, tramite la propria sensibilità e la propria fantasia interpretativa, ad un viaggio creativo nell’arte, nella cultura e nel pensiero dei grandi Uomini del mondo.

Nella fattispecie, il museo di San Giovanni Incarico è dedicato a Jurij Gagarin, il primo uomo che ha attraversato l’orizzonte terrestre per entrare nell’orizzonte poetico, dove il limite è la convergenza dello spirito con la materia.

Nel percorso museale, una delle opere che racchiude questo concetto è il bozzetto del “Danzatore della luna”, la cui messa in opera in bronzo sarà collocata in giugno sul Colle dell’infinito della “Fondazione mondiale della poesia Giacomo Leopardi” di Recanati, città con cui il Comune di San Giovanni Incarico è in gemellaggio poetico.

Significativo, in tal senso, anche il bozzetto “Uomo”, la cui realizzazione in bronzo è collocata davanti la sede dell’Unione Industriale di Frosinone.

La scultura in alluminio “Pace-Fede-Progresso” è dedicata ai caduti del lavoro nel mondo. Il bozzetto in argento è stato consegnato al Premio Nobel per la pace Michael Gorbaciov per il logo della sua Fondazione.

Due opere in bronzo di questo bozzetto sono collocate sull’isola di Ventotene, in omaggio all’Europa, e nella monumentale fontana in Piazza S.S.Paolo II a Frosinone.

Un’ altro bozzetto originale in gesso rappresentante l’Unione Europea è dedicato al Sacrificio nel lavoro nel mondo ed è stato benedetto da Papa Giovanni Paolo II con solenne cerimonia.

All’esterno del museo campeggia una stele di marmo del Tibet dedicata ad Antonio Labriola, ai cui piedi si snoda, in pietra, “La spirale della luce”.

La spirale è stata realizzata in collaborazione con gli allievi dell’Accademia delle Belle Arti di Firenze in occasione del I° “Campus internazionale della scultura per la pace e la fratellanza tra i popoli attraverso l’arte” che ogni anno il comune realizza in collaborazione con l’Unione di Comuni “Antica Terra di Lavoro” ed il patrocinio della Regione Lazio.

 

                                                                                                                      Laura Mandruzzato

 

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